PINSA ROMANA
Croccante fuori e morbida dentro, viene considerata l’antenata della pizza. Queste sono simili, ma non uguali: l’impasto è più leggero ed è caratterizzato da un mix di farine. L’ingrediente di questa settimana è la Pinsa!
Caratteristiche
Caratteristiche
Le origini della Pinsa risalgono all’antica Roma, come piatto di recupero figlio della cultura popolare e contadina. La prima testimonianza storica racconta di una “gran forma di focaccia” allungata servita ad Enea come pasto dopo il lungo viaggio. Virgilio la descrive come impasto di cereali e farine grezze unite ad acqua e sale, cotto in forno e condito con sale ed erbe aromatiche. Anche il suo nome deriva dal latino, dal verbo pinsère che, letteralmente, significa allungare, azione compiuta dai contadini per stendere l’impasto prima di infornarlo.
Comunemente confusa per una versione alternativa della pizza, in realtà sono molte le differenze che identificano poi le caratteristiche principali della Pinsa: un’inconfondibile fragranza e digeribilità ottenuta grazie ad una lunga maturazione oltre che un’alta idratazione. Il suo impasto nasce dalla miscela di frumento, farina di riso e soia, che insieme al lievito madre conferiscono un gusto unico e inconfondibile al prodotto.
Da qui nascono le basi per l’impasto della focaccia croccante e leggera, dalla quale deriva la Pinsa come la conosciamo oggi e che ci ha permesso di dare sfogo alla nostra fantasia accostando ingredienti tradizionali o provando abbinamenti innovativi, sempre alla ricerca di un gusto autentico.
A noi piace perché:
- L’impasto con molta acqua rende la Pinsa più leggera e digeribile di molti altri lievitati.
- È un alimento completo, proprio perché si utilizzano tre farine differenti.
- Versatile e facile da realizzare, è fantastica in tutte le occasioni.
Curiosità:
La Pinsa è frutto del genio dei contadini che non potevano assolutamente permettersi di sprecare nemmeno un grammo di farina. Così il prodotto più raffinato era destinato ai mercati e la parte più grezza, gli “scarti”, diventavano le basi per l’impasto della focaccia romana che oggi spopola invece sulle tavole gourmet.
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